È questa l'ultima evidenza emersa dall'Industry Report realizzato da Euler Hermes Italia e dedicato proprio al settore della meccanica.


Partendo dai numeri, il Rapporto fa una radiografia al settore che ha un fatturato pari a 150 miliardi di euro (l'11% del settore manifatturiero) e, attraverso una filiera costituita da circa 100.000 imprese, rappresenta da solo il 18% delle esportazioni italiane.


Ed ecco che, dopo gli ultimi anni difficili, la meccanica ha ripreso a crescere e, secondo le stime, dovrebbe chiudere l'anno in positivo con un aumento dei volumi prodotti pari all'1%. Il progresso, secondo Euler Hermes Italia, dipende da alcuni fattori chiave come il forte orientamento alle esportazioni, la presenza di molte imprese di medie dimensioni e l'inserimento all'interno di un modello distrettuale di sotto-settori strategici, come gli impianti per imballaggi, i distributori automatici e i macchinari agricoli, che ne hanno favorito il rilancio.
Industria meccanica in ripresa


E proprio l'export sembra oggi, tra questi, il traino più efficace. In termini di vendite all'estero, nel 2013 il settore è infatti tornato ai livelli pre-recessione. Il valore totale delle esportazioni ha raggiunto gli 80 miliardi di euro, molti dei quali arrivati dai mercati più lontani, al di fuori dell'Unione Europea. Ma nonostante Cina e Russia comincino a far sentire forte la loro domanda di meccanica italiana, i mercati maggiori in termini assoluti restano la Germania (dove è finito il 9,8% dell'export del settore), gli Stati Uniti (7,5%) e la Francia (7,3%).


Questa propensione alle vendite all'estero ha confermato i risultati della bilancia commerciale che, anche nel 2013, ha chiuso in terreno positivo con un surplus di 50 miliardi di euro.

"Il settore della meccanica - spiega Andrea Maria Misticoni, Direttore Commerciale di Euler Hermes Italia - si conferma trainante all'estero in molte aree, nonostante la concorrenza di colossi come la Cina. Il 1° quadrimestre registra crescite a due cifre dei flussi verso la Spagna e alcuni Paesi dell'Est europa, mentre tra i Paesi extra-Ue, Usa e Paesi Eda, si registrano incrementi di poco inferiori al 20%. Alcune punte di diamante del made in Italy arrivano a esportare fino al 90% del fatturato".
Meccanica in crescita nel 2014

Tutti dati positivi che, però, devono ancora fare i conti con qualche rischio. In questo senso la minaccia più tangibile riguarda ancora una volta i mancati pagamenti che, nel primo trimestre del 2014, risultano in aumento in termini di ammontare sia a livello nazionale (+55%) che estero (+45%).


Ancora il Rapporto di Euler Hermes certifica come, nel corso del 2013, per ottenere pagamenti le industrie della meccanica hanno dovuto attendere in media 106 giorni, anche se le previsioni degli analisti del Gruppo indicano che dal secondo semestre dell'anno la situazione, anche in questo ambito, dovrebbe cominciare a migliorare.


"Ecco perché - prosegue Misticoni - Euler Hermes vuole essere presente in questa sfida competitiva dando il suo supporto a sostegno delle aziende meccaniche, individuando insieme a loro le strade migliori da battere e le giuste strategie al fine di proseguire un percorso di crescita profittevole e di lungo periodo".