Il recupero crediti, in Italia, soprattutto quando privo dell’ombrello assicurativo, rappresenta ancora oggi una nota dolente. A confermarlo è il Collection Complexity Index, un indice elaborato all’interno dello studio sul Recupero Crediti Internazionale presentato in questi giorni da Euler Hermes. L’indice, che misura il grado di difficoltà relativo proprio alle procedure internazionali di riscossione dei crediti, attribuisce al Belpaese uno score di elevata complessità. Un punteggio che piazza l’Italia a metà della classifica tra i 50 paesi in cui è stata calcolata la problematicità della riscossione, alla pari di Colombia e Singapore, e dietro a Grecia, Spagna e Portogallo. A guidare la graduatoria, invece, la regione più virtuosa è il Nord Europa, con Svezia, Olanda e Germania. All’estremità opposta il Medio Oriente, con l’Arabia Saudita classificata come uno dei paesi più difficoltosi, con un valore di recupero del credito a livello internazionale tre volte più complesso rispetto alla Svezia.

 

La fotografia dell’indagine prodotta dalla società del gruppo Allianz mette a fuoco tre fattori fondamentali: le pratiche e le abitudini di pagamento, i procedimenti giudiziari e le procedure legate alle insolvenze aziendali. Tutti motivi che spiegano immediatamente perché l’Italia non sia un esempio di best practice. Basti pensare all’impianto regolatorio e burocratico delle procedure amministrative, che comporta ritardi e costi procedurali elevati, o alle pratiche fallimentari che lasciano poche o nulle possibilità ai creditori non garantiti di recuperare il proprio credito.

Da non sottovalutare anche i comportamenti e le abitudini di pagamento, tra i peggiori a livello internazionale, in cui il ritardo è ormai fisiologico. Lo dimostrano gli 86 giorni rilevati come DSO (Days Sales Outstanding), ovvero il numero medio di giorni necessari per riscuotere un credito dopo aver effettuato una vendita.

 

«Con grande fatica – commenta il Country Manager Euler Hermes Italia, Loeiz Limon Duparcmeur – le imprese italiane cercano nuovi spazi di crescita, esplorando con coraggio nuovi mercati, con tutte le complicazioni e i rischi collegati alla scarsa conoscenza dei mercati, dei clienti, delle normative e degli usi locali».

«Euler Hermes – aggiunge il Country Manager – è il partner ideale per garantire alle imprese un’assistenza professionale, affidabile e continua. E attraverso la sua unit dedicata al recupero crediti svolge questo servizio in tutto il mondo, per le aziende di ogni dimensione, utilizzando la propria organizzazione internazionale. In breve, un’azienda globale, con presenza locale, in possesso di informazioni e strumenti collaudati e affidabili per affrontare le situazioni più complicate sui mercati».