Dal 1967 Termotecnica Pericoli opera nel settore del raffrescamento, riscaldamento e ventilazione di ambienti agricoli e impianti zootecnici. Un bel traguardo per un’azienda familiare nata in provincia di Savona 50 anni fa. Ma qual è il segreto di questa longevità?

Secondo Mauro Pericoli, Amministratore Delegato dell’azienda: «Quel che rende vincente la Termotecnica Pericoli è il portare avanti la tradizione italiana di una tipica azienda di famiglia: un valore aggiunto assai apprezzato nel mondo. Un vantaggio è sicuramente aver diviso i compiti in base alle nostre attitudini: con sacrificio e lavoro duro puntando soprattutto sulla qualità e la determinazione di un’impresa artigiana, trasferite in un’azienda industriale».

È un cuore italiano, quello della Termotecnica Pericoli, ma con una vocazione che va ben oltre i confini del Paese e che oggi vanta una daughter company in Malesia (Pericoli Asia Pacific) e due uffici di rappresentanza: uno in Messico (Pericoli Centro America) e uno in Giordania (Pericoli Middle East).

 

Per l’anniversario della vostra attività il Comune di Albenga vi ha donato una targa come riconoscimento di questo importante traguardo. Questo denota un forte legame con il territorio di provenienza, quanto è importante per voi questo legame?

«Pur essendo presenti in varie parti del mondo è ad Albenga che si trova, ancora oggi, la sede principale dell’azienda, l’amministrazione, la logistica e l’R&D. Qui, nel 1967, nostro padre costruiva il primo capannone. Negli anni le strutture si sono ampliate, migliorate e modernizzate. Rimaniamo però convinti che il cuore debba battere qui, dove tutto è iniziato e dove i primi contadini ingauni (antica popolazione ligure ndr) hanno acquistato i nostri primissimi prodotti. Una nota di merito? Alcuni di loro stanno ancora utilizzando i macchinari costruiti da nostro padre 50 anni fa!».

I 50 anni della Termotecnica Pericoli

 

Com’è cambiato il settore in questi 50 anni?

«Con mezzo secolo di esperienza alle spalle, Termotecnica Pericoli ha vissuto l’evoluzione del mercato adeguandosi sempre ai più innovativi metodi di produzione. I prodotti ortofrutticoli e le proteine animali che consumiamo quotidianamente sono sempre gli stessi, ma la tecnologia utilizzata negli impianti agricoli e zootecnici è cambiata moltissimo negli ultimi decenni, specialmente in termini di sostenibilità ambientale. Dai combustibili fossili si è passati a privilegiare le risorse della natura, a ridurre consapevolmente i consumi energetici e il conseguente inquinamento. Un moderno impianto termotecnico deve consumare meno, quindi inquinare meno e sfruttare al meglio il tema del riciclo».

 

E quanto conta l’italianità nei prodotti che offrite e nella cultura aziendale?

«Poter esportare il concetto del made in Italy con tutte le sue eccezioni positive, per Termotecnica Pericoli è assolutamente un valore aggiunto. Ci differenziamo dalla concorrenza per la qualità che offriamo sul mercato, per la cura del dettaglio, ma anche per i rapporti umani che instauriamo con i nostri clienti e business partner. Siamo un’azienda con un volto e un cuore e non un’entità asettica: ci piace ascoltare le necessità dei nostri clienti e rapportarci con loro quanto più possibile affinché possano sempre contare su un efficiente servizio pre e post vendita».

 

Quanto è importante, invece, per la vostra azienda l’assicurazione del credito?

«L’assicurazione del credito è uno strumento importante, anche se non fondamentale per il nostro business. Mi spiego, al 90% la clientela con cui ci relazioniamo nel corso degli anni è sempre la stessa, apparteniamo ad un mercato di nicchia, sebbene vendiamo in quasi tutti i paesi del mondo, abbiamo il vantaggio di sapere tutto di tutti. L’assicurazione del credito pertanto ci consente di garantire le vendite eccedenti quelle già coperte da garanzie bancarie (lettera di credito). Ciò assicura una maggiore stabilità finanziaria, e non solo. A dire il vero il costante monitoraggio della solvibilità da parte di EH di tutta la clientela, ci permette di confrontare la nostra politica di credito e i “rumors di mercato con dati oggettivi.

Lo stabilimento della Termotecnica Pericoli

 

Com’è nata e come si è sviluppata negli anni la partnership con Euler Hermes?

«In realtà all’interno di un piano di sviluppo vendite nel mercato interno europeo, stavamo cercando uno strumento per selezionare e classificare nuovi clienti distributori sul territorio. Poter proporre un’offerta di prodotti alternativa al mercato che comprendesse del credito sulle forniture era un requisito fondamentale per lo scopo. Non potevamo assumerci da soli il rischio e abbiamo cercato un partner che valutasse il merito creditizio dei nostri clienti attraverso dati finanziari “freschi” e affidabili.

 

Cosa significa innovare nel vostro settore?

«Ricerca e innovazione sono le parole chiave. La strategia giusta, l’unica possibile, per sbaragliare la concorrenza è innovazione, innovazione e innovazione. Ciò ci permette di essere sempre all’avanguardia e di offrire prodotti durevoli e dalle prestazioni eccellenti. Non a caso, nel 2015, nello stabilimento di Priola, in provincia di Cuneo, è stato effettuato un ingente investimento proprio nell’ambito dell’R&D con l’allestimento di un moderno laboratorio per effettuare test ed il controllo qualità sui nostri prodotti. Il desiderio di creare in totale autonomia prodotti all’avanguardia e ad alta efficienza energetica si è concretizzato nella realizzazione del PERIlab: uno strumento essenziale nello studio e nella ricerca di performance ambiziose».

 

Ci può descrivere i prodotti che offrite e i diversi settori applicativi?

«La nostra gamma di prodotti ruota intorno a 4 famiglie principali: ventilazione, riscaldamento, raffrescamento e accessori. Estrattori d’aria e circolatori, generatori d’aria calda di varie forme e misure, raffrescamento adiabatico e accessori realizzati con il fine principale di creare veri sistemi integrati. Termotecnica Pericoli produce macchinari in grado di creare il clima ideale all’interno di capannoni zootecnici (avicultura, suinicoltura, mucche da latte ecc.), serre e ambienti industriali di vario genere».

 

Quali sono i vostri volumi di vendita in Italia e in Europa?

«Il nostro gruppo fattura circa €20M l’anno. La branch italiana della società nel 2016 ha fatturato circa €14M di cui 14% in Italia ed un 30% in Europa».

 

E nel resto del mondo?

«Oltre il 55% nel resto del mondo».

 

Per far fronte ad una richiesta così ampia come siete organizzati? Di quanto personale disponete?

«Attualmente la nostra struttura aziendale ci consente di coprire in maniera adeguata tutti i continenti, ma non escludiamo la possibilità di ulteriori espansioni future. Al momento, il nostro quartier generale continua ad essere ad Albenga (Savona) dove si trovano gli uffici tecnici e amministrativi, la logistica, l’amministrazione, il marketing e gli uffici commerciali. Da qui vengono gestite quasi tutte le attività principali dell’azienda e i nostri area manager riescono a garantire assistenza ai clienti per tutta l’Europa, Russia, Nord e Sud Africa. A Priola si trova invece la PERIcool Division, la nostra fabbrica destinata alla produzione del pannello evaporativo per il raffrescamento adiabatico PERIcool. In questo stabilimento troviamo anche il laboratorio di Ricerca e Sviluppo dove gli ingegneri studiano e prototipano i nostri prodotti. In Malesia alla Pericoli Asia Pacific, invece, troviamo sia un ufficio commerciale responsabile di tutti i paesi di quelle zone, nonché una linea produttiva che assembla i prodotti italiani seguendo gli scrupolosi dettami della casa madre. Ad Amman in Giordania ha sede la Pericoli Middle East, un meeting point dal quale i nostri operatori coordinano le vendite e l’assistenza per il mercato di lingua araba che per noi è molto importante. Infine, anche in Messico abbiamo replicato una struttura similare con la Pericoli Centro America che ambisce ad incrementare il volume di affari nei mercati delle due Americhe. In totale possiamo contare su circa una settantina di dipendenti dislocati nelle varie sedi e uffici. Il nostro è un progetto di delocalizzazione che mira principalmente al miglioramento continuo e alla soddisfazione del cliente. La nostra filiale e i nostri uffici si avvalgono di personale qualificato, persone in grado di svolgere il ruolo di veri ponti culturali e linguistici, di rispondere tempestivamente alle richieste e garantire un servizio ottimale di pre e post vendita. Inoltre, la filiale malese consente una riduzione delle spese e dei dazi doganali a tutti i clienti dell’area asiatica nonché di risolvere anche la problematica cruciale dei “prodotti copia” di matrice cinese: i clienti locali sono incentivati ad acquistare i prodotti originali – che garantiscono la stessa qualità di quelli prodotti in Italia, ma ad un prezzo competitivo – anche rispetto alle copie».