L’azienda, ormai un riferimento in tutta Italia nel mercato della lavorazione e vendita di manufatti di plastica, è infatti assicurata con Euler Hermes da 25 anni.

«Abbiamo il contratto numero due della Campania – racconta con orgoglio Francesco De Giovanni, uno dei titolari e dirigente dell’azienda – e quando lo abbiamo sottoscritto l’assicurazione del credito era qualcosa di sconosciuto nella nostra regione».

La Ecoplastica arriva a questo passaggio dopo una lunga storia imprenditoriale che inizia ai primi del ‘900 con la produzione di imballaggi e persiane in legno. Per molto tempo l’azienda lavora insieme alla Peroni, producendo le cassette di legno dove venivano stoccate le birre. È il progresso, e quindi il passaggio dal legno alla plastica, che segna l’evoluzione dell’azienda.

«Da quel momento – ricorda De Giovanni – cambiamo materiale e inauguriamo in Campania la prima macchina per la stampa di materie plastiche».

Questa nuova specializzazione industriale è sopravvissuta fino ad oggi…

«Assolutamente sì. Oggi produciamo le cassette per l’ortofrutta di plastica e abbiamo un contratto con una branca del Conad per fornire le cassette a tutti i supermercati. Il sistema ci gratifica molto perché, oltre alla produzione, abbiamo avviato un processo di rivalutazione della plastica. In sostanza le vecchie cassette nelle piattaforme del Conad vengono recuperate, rimacinate con macchinari, fuse di nuovo a 200 gradi e quindi riconsegnate nuove senza spreco di materiale».

Quartier generale Ecoplastica

Che livelli produttivi avete raggiunto in questo modo?

«La produzione è elevatissima, parliamo di circa 100.000 cassette di plastica prodotte in un solo giorno e smistate in un mercato che tocca l’Italia intera. I nostri prodotti sono infatti venduti da Trento alla Sicilia. E tutto parte dalla nostra sede principale a Castel San Giorgio. Qui abbiamo il nostro stabilimento di produzione e due grossi depositi a poche centinaia di metri. Anche se siamo in attesa di inaugurare un nuovo quartier generale, più grande e più moderno di questo, e speriamo che già nei prossimi mesi possiamo riuscire a portare a termine il contratto di acquisto».

Oltre a questo, in cosa vi siete specializzati?

«Un altro settore molto importante per la nostra attività è il commercio delle materie plastiche che facciamo da oltre 20 anni con Paesi Arabi, con Cina, e con altri mercati esteri produttori di materie prime. Acquistiamo all’estero e rivendiamo alle piccole imprese attive in Italia. Il concetto è comprare grandi quantità di polipropilene e polietilene a prezzi soddisfacenti per poi rivenderle ad aziende che fanno manufatti di vario genere, come ad esempio sedie da giardino. In questo ambito di attività facciamo solo da tramite. Una cosa in cui siamo molto attivi grazie alla nostra presenza costante nelle ferie internazionali e ai canali aperti da oltre 40 anni con l’estero.

Quali solo le dimensioni della vostra azienda e la risposta alla crisi degli ultimi anni?

«L’azienda ha un fatturato che oscilla in media tra i 18 e i 22 milioni di euro. Al nostro interno lavorano circa 40 dipendenti e l’attività procede con intensità anche in questo periodo di incertezza generale. Possiamo dire che, a fronte della domanda rimasta stabile, i prezzi sono leggermente diminuiti, e quindi il fatturato è sceso un poco. Ma questo è dovuto principalmente al valore in discesa di materie prime come il petrolio, che influiscono molto sui prezzi della plastica».

Torniamo ad Euler, ci racconta come è iniziato il rapporto?

«Il primo contatto con Euler (allora si chiamava Siac) risale a 28 anni fa, quando l’agente di allora ci venne a trovare e ci spiegò cos’era l’assicurazione del credito. Qualche anno più tardi, dopo l’apertura dell’agenzia in Campania, ci fu un nuovo contatto. Fu allora che firmammo il contratto numero 2 di tutta la regione. Guardando oggi al passato posso dire che ci siamo subito intesi e non ci siamo lasciati più. Negli anni abbiamo discusso, ci siamo confrontati, abbiamo condiviso molte cose, ma siamo riusciti a costruire un rapporto di partnership che va oltre il lavoro.

Quando stipulai l’assicurazione sui crediti, la gente non sapeva nemmeno che esistesse. Oggi siamo i clienti più vecchi, ed è una bella cosa perché abbiamo portato un’innovazione anche in zona. Nella nostra azienda c’è una persona che dedica la metà della sua giornata lavorativa all’assicurazione e al rapporto con Euler. E l’Agenzia di Napoli ci risponde sempre con tempestività ed efficienza».