MTP - acronimo per Manifatture Tubi Plastica - è una realtà toscana leader nel settore della produzione di tubi da giardino, con alle spalle una storia lunga quasi 50 anni, durante i quali è stata segnata da una crescita dalla dimensione artigianale a quella industriale.

A spiegare come è stata ridisegnata la sua struttura produttiva Maria Cristina Gubitosa, figlia del fondatore e oggi responsabile amministrativa e vice presidente del CdA.

 

MTP è un’azienda a conduzione familiare che ha quasi 50 anni. Ha visto passare al suo timone diverse generazioni. Come è cambiata nel tempo e sotto la nuova giuda?

 

«Agli inizi degli anni ‘60, mio padre, confidando nel settore plastico, aprì la sua prima fabbrica per la produzione di avvolgibili in PVC. Pochi anni più tardi inaugurò un ulteriore stabilimento, questa volta per la produzione di tubi in PVC plastificato, la MTP appunto. Il nostro è stato un cambiamento graduale, avvenuto nel tempo, che ha visto entrare uno alla volta ognuno di noi. Dapprima mio fratello Maurizio, nel 1976, poi io, a metà degli anni ‘80, e negli anni 2000 i figli di mio fratello, Luca e Sabina. Abbiamo quindi mantenuto la conduzione familiare, giungendo alla terza generazione, ma evolvendo in una realtà industriale. Forti di quasi mezzo secolo di esperienza alle spalle, abbiamo vissuto l’evoluzione del mercato e ci siamo adeguati a metodi di produzione innovativi. Da alcuni anni a questa parte stiamo facendo anche cambiamenti rilevanti in chiave 4.0, sia nell’area manufacturing sia nel quality control con investimenti tecnologici che puntano all’automazione dei processi. Ciò nonostante, siamo ancora animati dagli stessi principi. Abbiamo un volto e un cuore, e questo ci permette un rapporto costante con i clienti».


La famiglia Gubitosa

 

Grazie alla vostra attenzione verso l’innovazione tecnologica siete diventati leader nella produzione di tubi da giardino. Tra i vostri prodotti sia i classici tubi che quelli di ultima generazione con sistema ATS ed EXP. A proposito di questa nuova tecnologia, ci vuole spiegare meglio di cosa si tratta?

 

«La nostra gamma di prodotti, grazie allo sviluppo tecnologico dei nostri impianti e alla specializzazione dei nostri collaboratori, offre tubi per ogni esigenza, dall’agricoltura, al giardinaggio, a quelli destinati al settore industriale e professionale; dai classici tubi monostrato, retinati, magliati a quelli di ultima generazione con rinforzo ATS e con sistema EXP. La tecnologia ATS riunisce in un solo prodotto i vantaggi del doppio rinforzo in fibra di poliestere. Tale sistema, annullando le forze di tensione generate dall’acqua, permette alla struttura del tubo di rimanere inalterata, conferendo al prodotto la massima maneggevolezza e flessibilità. I tubi caratterizzati da EXP nascono invece dall’esigenza di aumentare lo spessore delle pareti del tubo senza però aumentarne il peso. Ciò è stato possibile applicando una speciale tecnologia in fase di produzione, la quale permette di ridurre di circa il 20% la densità del materiale».

 

MTP produce anche una vasta tipologia di compound in pvc plastificato. Di cosa si tratta? E quale è il suo impego?

 

«Il compound di PVC si ottiene miscelando la resina di cloruro di polivinile con vari additivi, necessari per fornire al prodotto le caratteristiche desiderate. Il compound da noi prodotto si presenta sotto forma di granuli. Ne produciamo una vasta tipologia, tutti in PVC plastificato. Diciamo che di fatto può essere assimilato ad una materia prima, attraverso la quale produrre il manufatto finale. I vari gradi di fluidità, l’elevata resistenza chimica e all’abrasione lo rendono idoneo per lo stampaggio di oggetti e componenti con grande precisione di particolari e nell’estrusione di profilati e manufatti continui, in particolare nei seguenti settori di attività: stampaggio di calzature, rivestimento di cavi, estrusione di profili per serramenti e tubi in genere».

 

Che rapporto ha MTP Italia con la sostenibilità? Quanto siete impegnati nella salvaguardia dell’ambiente?

 

«La sostenibilità è un concetto molto importante per MTP, è più di una semplice parola d’ordine, è il principio guida delle nostre attività aziendali, perché significa rispetto per le persone che ci lavorano e per l’ambiente che ci circonda. Innanzitutto, operiamo nel pieno rispetto delle normative di settore, con particolare riguardo a quanto disposto dal Regolamento Europeo Reach. L’impegno ecologico è posto attraverso processi e attività pianificati all’interno della nostra politica ambientale, con recupero e riciclo di materiali di scarto, riduzione degli imballaggi e riutilizzo ove possibile, risparmio energetico mediante produzione di energia pulita - disponiamo infatti di impianto fotovoltaico - sofisticati impianti di abbattimento fumi e polveri, costante controllo delle acque».

 

La vostra sede legale, produttiva e logistica è concentrata in un unico centro di 35.000 metri quadri. Quanti dipendenti contate e come siete strutturati?

 

«Il numero dei dipendenti è aumentato considerevolmente negli ultimi anni, passando da una media di 27 lavoratori nel 2014 agli attuali 45. Abbiamo fatto molto in termini di stabilizzazione dell’occupazione per la zona in cui viviamo, dove la crisi economica si è fatta pesantemente sentire, e di questo ne siamo fieri. Contiamo quasi tutti contratti a tempo indeterminato».

 

Guardando ai risultati raggiunti, qual è il suo giudizio sulla crescita della vostra azienda?

 

«La nostra è una piccolissima realtà industriale, se paragonata alle dimensioni dei nostri colleghi italiani ed esteri. Grazie al buon nome che ci siamo costruiti negli anni, rappresentiamo un importante riferimento nel settore. Il lavoro fatto nel tempo ha rappresentato un valore aggiunto ed ha permesso la concretizzazione di benefici morali ed economici. Il nostro fatturato è cresciuto del 40% negli ultimi 4 anni. Il 2017 ha confermato il trend positivo dell’anno precedente e ci aspettiamo un esercizio 2018 in linea con i successi di quello appena chiuso. Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, che considero non un punto di arrivo, ma una base di partenza per raggiungerne di nuovi».


Tubo MTP

 

Con quali mercati si interfaccia MTP? Solo italiani o anche europei?

 

«Relativamente ai compound, serviamo l’industria; per quanto riguarda i tubi, i nostri clienti sono prettamente grossisti e grande distribuzione, a livello nazionale. Negli ultimi anni, in seguito alla partecipazione a fiere, abbiamo acquisito importanti clienti esteri, anche al di fuori della comunità europea».

 

Parlando invece del rapporto con Euler Hermes, da quanto tempo siete loro associati? Quale è il valore aggiunto di questo rapporto?

 

«La scelta di assicurare il credito si è presentata alcuni anni fa, quando è cambiato il mercato e quando è cambiata la MTP. Nel senso che fino a pochi anni prima i rapporti commerciali erano più ridotti e quindi più facilmente gestibili. I rischi si correvano sempre e comunque, ma in proporzioni adeguate. Alle maggiori dimensioni aziendali hanno corrisposto rischi maggiori, ed è per questo motivo che abbiamo ritenuto opportuno la necessità di una partnership assicurativa per i nostri crediti. Dopo un’attenta valutazione di mercato, nel 2014, la scelta è ricaduta su Euler Hermes e ne siamo molto soddisfatti. In un business come il nostro, dove il fattore tempo gioca un ruolo importante, la tempestività sulle decisioni è fondamentale. Inoltre, la piattaforma informatica messa a disposizione ci permette di accedere rapidamente alle informazioni e conoscere le potenzialità e l’affidabilità finanziarie di un potenziale cliente, agevolando e migliorando il business. Logicamente hanno influito nella scelta anche la copertura del credito, la semplicità delle modalità operative e la competenza e disponibilità del personale».