Ancora in testa i mezzi di trasporto, gli articoli in gomma e i macchinari, in calo metallurgia e comparto energetico.

 

Sempre a febbraio 2016 le vendite al dettaglio registrano un incremento congiunturale dello 0,3% sia in valore che in volume. I prodotti alimentari sono la componente più dinamica (+0,7% in valore e +0,8% in volume). 

 

Dal lato delle esportazioni extra Ue a marzo 2016 si ridimensiona il calo delle vendite di beni verso la Russia (-0,9%), iniziato a maggio 2014. Gli Stati Uniti registrano un incremento delle esportazioni (+11,3%) ascrivibile alla vendita di mezzi di navigazione marittima. Aumentano anche le vendite di beni verso il Giappone (+9,5%). Paesi MERCOSUR (-28,2%), paesi OPEC (-21,6%), Turchia (-11,0%) e paesi ASEAN (-8,0%) segnano un forte decremento delle esportazioni.

 

Le vendite di personal computer sono in calo ovunque e pesano sui conti dei protagonisti come Intel e Microsoft. Che puntano sempre più sul cloud. Resistono ancora gli ultramobile (soprattutto orientati verso il business) e i tablet di fascia alta per l’utenza evoluta. Le vendite di cellulari sono in stallo soprattutto nei mercati maturi.

 

Nella banda larga c’è un grande divario tra forte offerta e richieste dell’utenza consumer e business. Gli operatori telefonici sono molto preoccupati per il possibile mancato ritorno economico degli investimenti sulla nuova rete e la diffusione reale degli abbonamenti al broadband con la fibra ottica. La fibra superveloce è presente in una casa su 10. La copertura del territorio con la banda ultralarga a 100 Megabit al secondo è al 10,17% e dovrà arrivare all’85% entro il 2020. Dalla Ue è in arrivo l’ok per i bandi nelle aree C e D. La Calabria svetta sui 30 Mbps.