È questa la storia del Gruppo Lapi, una realtà con oltre sessanta anni di storia, che fonda da sempre il proprio successo sulla ricerca e sull’innovazione.

«Siamo da sempre presenti nel cuore del Comprensorio del Cuoio toscano – racconta oggi Francesco Lapi, Presidente e referente delle aziende del comparto chimico del Gruppo – e il nostro core business è ancora oggi rappresentato dai prodotti chimici per l'industria conciaria. Le origini del Gruppo risalgono al 1951, anno di fondazione della Figli di Guido Lapi, quando Francesco, Mario e Dino decisero di dare seguito all’attività di commercio di prodotti chimici avviata dal padre negli anni Trenta. L’azienda familiare è oggi alla quarta generazione, è cresciuta e si è trasformata fino a dar vita al Gruppo industriale odierno che vende il 50% dei suoi prodotti all’estero, vanta un fatturato di circa 100 milioni di euro e 200 dipendenti».

Come è strutturato il Gruppo e qual è la filosofia che spinge le politiche aziendali?

«Ogni azienda del Gruppo è autonoma dal punto di vista manageriale e produttivo, mentre i servizi di contabilità, fisco, controllo di gestione, risorse umane e sistemi Informatici sono centralizzati nella holding, Lapi Group Spa. Questo permette a ciascuna impresa di concentrarsi esclusivamente sulle attività di gestione principali per lo sviluppo del proprio business.

Francesco Lapi

Le aziende dell’area chimica sono quattro ed operano in tutto il mondo, coprendo con la gamma di prodotti tutte le fasi dell’intero processo di produzione delle pelli, dal bagnato alla rifinizione.

Ciascuna azienda ha un proprio focus. FGL International, sul mercato da 10 anni, si è specializzata nella produzione di ausiliari conciari per la fase di umido, mentre da 25 anni Finikem è focalizzata nei prodotti per la rifinizione della pelle. Impegnate nell'attività di ricerca e sviluppo con appositi reparti dedicati allo studio di soluzioni sempre più efficienti ed ecocompatibili, le due imprese chimiche presidiano efficacemente il mercato internazionale dove anno dopo anno conquistano nuove posizioni. Rivolte principalmente al mercato italiano sono invece le altre due aziende commerciali: Figli di Guido Lapi ha focalizzato il suo core business negli estratti vegetali e nei prodotti chimici per cuoifici e gioca un consolidato ruolo primario nella fornitura di tutta la gamma completa di tannini vegetali, e Toscolapi che si è specializzata nella distribuzione dei prodotti chimici di base, ausiliari e solventi nel settore conciario e nell’industria in genere».

Quali sono gli altri settori di riferimento del Gruppo?

«Nell’area industriale del Gruppo è presente la Conceria Gi-Elle-Emme, specializzata nella produzione di cuoio per suola, la Lapi Gelatine che produce gelatine da pelli di pesce e da pelle bovina per uso alimentare e farmaceutico e la NPA Mosè, ultima nata, che si dedica alla ricerca e messa a punto di nuovi trattamenti e lavorazioni innovative su capi in pelle a servizio del mondo della moda».


Oltre alla diversificazione delle attività, quale altro principio ritiene fondamentale per la vostra politica aziendale?

«Senza dubbio la ‘sostenibilità’, una cultura del rispetto imprescindibile e senza la quale un’azienda non può essere definita al passo con i tempi. ‘Sostenibilità’ per le nostre aziende significa approcciarsi al mondo del business senza mai perdere di vista – e quindi rispettando – l’ambiente, il territorio, le istituzioni e le persone che con noi collaborano. Proprio in quest’ottica alcune delle nostre aziende hanno già ottenuto la Certificazione del sistema di gestione della Sicurezza e della Salute dei Lavoratori (BS OHSAS 18001) e la Certificazione del Sistema Ambientale (UNI EN ISO 14001)».


Rispetto al più ampio contesto economico, quali sono le vostre percezioni sul mercato del settore conciario?

«Indubbiamente non sono anni facili per il settore conciario ed anche per i primi sei mesi di quest’anno si intravede una certa difficoltà. Il costo delle pelli, prima aumentato e ora ridotto, ha creato problemi e sarà ancora destabilizzante nell’immediato futuro. In una situazione globale dove l’economia mondiale sta rallentando, con il calo della Cina e il Brasile in crisi, ci sono ancora molti fattori di incertezza che ci spingono a continuare a lavorare con la massima attenzione, vigilando sull’andamento dell’economia, senza fare azzardi. Auspichiamo un accenno di ripresa per la seconda parte dell’anno».


In questo quadro, quali opportunità in più offre la vostra partnership con Euler Hermes?

«Parliamo di un rapporto storico, che per almeno due aziende del nostro Gruppo va avanti da circa trenta anni. Questo ci dà continuità e forza nel business e nelle relazioni con i nostri fornitori. E ci aiuta anche dal punto di vista strategico nella formulazione delle politiche commerciali».

La sede del gruppo Lapi


Il Gruppo è anche impegnato in attività a sostegno dei giovani e del sociale?

«Siamo molto attenti al territorio e in generale ai temi della sostenibilità, temi che presidiamo con una serie di iniziative. Tra queste, il “Progetto Giovani” nasce dalla volontà di investire tempo e risorse in attività educative e sociali dedicate ai bambini e ai giovani. Crediamo nella necessità di restituire al territorio quanto ci ha dato in tutti questi anni, valorizzando le persone che lavorano per noi, ma anche sostenendo le future generazioni: imprenditori, operatori del settore e nella società civile di questo territorio. Viviamo le aziende come un’estensione della nostra famiglia ed è perciò che vogliamo impegnarci in qualcosa di concreto. Il “Progetto Giovani” è un progetto che, a fianco di enti e istituzioni locali, ha l’obiettivo di veicolare un messaggio positivo di unione, collaborazione e rispetto sia in ambito scolastico, che nei diversi contesti di gioco e sport per essere, poi, esteso alla vita di tutti giorni in famiglia e in società.

Oltre a questo, il Gruppo ha lanciato altri programmi, alcuni dei quali con lo specifico obiettivo di favorire l’ingresso nel mondo del lavoro offrendo l’opportunità di stage-tirocini e creando punti di contatto scuola-lavoro. Di questo si occupano iniziative come “Mario e Mario per i giovani” e “Fabbriche Aperte”, che si sommano ad altri progetti con fini educativi/formativi per promuovere la cultura del “rispetto” e la fiducia nel prossimo, come “Rispetto… a Chi?” e “Codice Etico per lo Sport”. Alla base di tutto rimane la nostra ambizione di dare un piccolissimo aiuto ai giovani per affrontare meglio il rapporto con gli altri».