Caloni Trasporti è un’azienda italiana nata nel 1939 a Milano, specializzata nel trasporto merci su strada in ambito nazionale ed europeo. Oggi la società con quasi 80 anni di attività alle spalle è guidata dalla terza generazione della famiglia Caloni. Una storia avviata usando i carretti a cavallo e che oggi la vede come marchio logistico che collega 58 destinazioni nel mondo e movimenta qualunque merce possa essere spedita (dai casalinghi alla cartoleria, dagli alimentari alla cancelleria).

Negli anni l’azienda si è evoluta rimanendo al passo con i tempi e le nuove tecnologie. Caloni negli anni ha sempre dedicato particolare attenzione alla cura del cliente e dei propri dipendenti, tanto da aggiudicarsi la nomination nella categoria Welfare aziendale dei BtoB Awards, il premio dedicato all’imprenditoria di Monza e della Brianza. Altro elemento cardine dell’azienda è la forte passione per l’arte, la solidarietà, lo sport e tanto altro.

A raccontarci la storia presente e passata di Caloni Trasporti è Nicola Caloni, Presidente e Amministratore Delegato.

 
Nicola Caloni

Caloni Trasporti è un’azienda italiana che dagli anni Trenta si occupa del trasporto merci via terra. Cosa è rimasto immutato e cosa invece è cambiato?

«Caloni Trasporti è rimasta identica nei principi di base: attenzione al cliente e passione giornaliera per la nostra Professione, da parte di tutti i nostri collaboratori. Tutto il resto è costantemente cambiato col passare del tempo, evolvendo di pari passo al mercato».

 

Come avete comunicato i profondi cambiamenti avvenuti all’interno di Caloni Trasporti negli anni?

«Caloni Trasporti è profondamente mutata in questi anni; noi abbiamo voluto comunicare questo cambiamento attraverso l’arte, che rappresenta la massima espressione dell’essere umano che esiste da sempre e che costantemente si adatta al mutare dei tempi. Oltre a essere stata scelta come elemento distintivo della nostra comunicazione, l’arte rappresenta per Caloni Trasporti un modo di agire, produrre, muoversi e svolgere il proprio lavoro. Un concetto che si respira quotidianamente già all’interno delle nostre sedi in cui sculture, quadri e installazioni accompagnano i visitatori. Dai primi ominidi che già affrescavano le grotte, agli artisti odierni che spesso si esprimono utilizzando materiali da riciclare. Noi siamo passati dal cavallo con carretto, che utilizzava mio nonno prima della Seconda Guerra Mondiale, ad un sistema organizzato e integrato che utilizza mezzi e strutture moderne, efficienti ed ecologiche».

 

7,5 milioni di colli l’anno, 645.000 spedizioni effettuate negli ultimi 365 giorni, 13 filiali dirette in Italia, oltre 60 punti distributivi, collegamenti con 58 destinazioni estere e una filiale estera in Ungheria. Questi sono i numeri del Gruppo Caloni. Qual è il segreto del vostro successo in un contesto fortemente competitivo, come quello odierno?

«Investire nelle persone. È banale me ne rendo conto, ma è la verità. Tutti lo dicono, ma pochi lo fanno perché è difficile saper scegliere e riuscire a valorizzare le persone. Credo sia l’unico modo per creare valore in un’azienda come la nostra, ancora relativamente piccola e a misura d’uomo. Solo così riusciamo a non farci “schiacciare” dai colossi nostri competitors».

 

Come sede della vostra prima filiale all’estero avete optato per l’Ungheria. Quali motivazioni ci sono alla base di questa scelta?

«È frutto di un’analisi approfondita e ponderata. È doveroso puntare anche all’estero, perché il solo mercato domestico oggi non ti dà prospettive sufficienti in un mercato sempre più globale. Detto questo, abbiamo optato per l’Ungheria, come primo passo oltreconfine, perché questo Paese è relativamente vicino, ha un territorio contenuto e una popolazione concentrata in poche città; inoltre, ha un’economia in forte crescita, un governo stabile, una mentalità rigorosa con regole semplici e precise. L’Ungheria è strategica per future espansioni perché è il punto ideale di collegamento per tutti i paesi dell’est Europa e per i Balcani. Siamo molto soddisfatti della scelta fatta».

 

Oltre ad un’ampia area geografica, nel corso degli anni Caloni Trasporti ha esteso la sua esperienza a vari settori merceologici. Quali sono e in che comparto industriale il vostro servizio di movimentazione merci è maggiormente richiesto?

«Risultiamo molto apprezzati in vari settori decisamente eterogeni tra loro, ma con un concetto che li accomuna: la necessità di un servizio puntuale e costante per completare la supply chain senza intoppi, ritardi e disservizi vari. Pertanto tutte le aziende attente a ottenere costanza nel tempo, garanzie di servizio, bassa incidenza di anomalie, confermano da anni la fiducia nei nostri confronti, che si tratti di prodotti meccanici, alimentari, casalinghi e quant’altro».

 

Come riuscite a conciliare l’attenzione per il welfare aziendale e l’abbattimento delle tempistiche operative per spedire merci in tempi sempre più rapidi?

«Il risparmio eccessivo alla lunga porta inefficienze. Spesso si confondono gli sprechi, che senza dubbio bisogna combattere, con i “tagli” ingiustificati che prima o poi si riflettono sulla qualità e quindi sul cliente. I collaboratori dell’azienda se vengono valorizzati, correttamente retribuiti ed incentivati migliorano le performance e riducono le inefficienze. Questo porta a un miglioramento delle tempistiche offerte al cliente e a una diminuzione dei costi più che proporzionale rispetto agli incentivi welfare. Una volta che lo si è capito risulta naturale e conveniente adottare queste politiche».

 

Per i 50 anni di attività Caloni Trasporti si è “regalata” la nuova sede di Seregno. L’anno prossimo saranno 80 anni, un grande passo. Avete in progetto nuovi sviluppi per la società in vista di questo traguardo?

«Abbiamo in previsione di festeggiare: questo sicuramente. Nuovi sviluppi li abbiamo in cantiere costantemente, ogni giorno, altrimenti non saremmo riusciti a raggiungere questo traguardo».

 

Quanto ha influito per una società come la vostra che opera nel settore della logistica distributiva l’avvento della rivoluzione tecnologica e informatica? E che impatto ha avuto sul vostro business?

«Ha migliorato e semplificato il lavoro. Ben venga l’evoluzione, che sia tecnologica, informatica, o di altro genere. Il mondo va avanti, per fortuna, e solo chi non riesce ad evolversi quotidianamente “soffre” questi continui mutamenti».

 

Parlando invece di Euler Hermes, da quanto tempo siete loro assicurati e quali sono i benefici che avete riscontrato da questo rapporto?

«Siamo assicurati da poco, dopo essere (finalmente) giunti alla fine di un lungo percorso di reciproca conoscenza e analisi. Il risk management credo sia un tema doveroso sul tavolo di qualsiasi azienda. Purtroppo spesso rimane un argomento disatteso, subordinato alle varie incombenze contingenti. Detto questo sono convinto che per durare a lungo bisogna saper guardare avanti e non solo alle esigenze immediate. Un aspetto particolarmente rilevante di cui occuparsi prima che si palesi il vero e proprio problema è quello della certezza del credito. Abbiamo deciso di delegare questo compito a dei Professionisti ed Euler Hermes ha dimostrato di essere il partner che fa per noi. Li abbiamo apprezzati in particolar modo perché sono riusciti a formulare una proposta modulata sulle nostre specifiche esigenze, uscendo da schemi predefiniti. Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto».