Tutti i dati pubblicati dagli uffici studi dei più importanti istituti statistici ci confermano questa tendenza: per continuare a crescere le imprese italiane hanno bisogno dell’export.

Anche il Rapporto elaborato da Euler Hermes sui Paesi del Mediterraneo sottolinea che, nel 2014, a fronte di un Pil in crescita solo dello 0,3%, le esportazioni italiane dovrebbero aumentare del 3,7%.

Il dato più evidente è che esistono mercati nuovi e Paesi emergenti dove la parola sviluppo non è solo retaggio del passato ma racconta una storia presente. Sono Paesi non troppo lontani dalla nostra area geografica: la sponda Sud del Mediterraneo, l’Europa dell’Est, a cominciare da Polonia e Romania, il Medio Oriente come i Paesi del Golfo e la grande promessa della Turchia. Il loro andamento economico positivo è un volano costante che da spinta alla domanda di beni e servizi prodotti dalle aziende italiane.

Ma per rispondere a questa domanda senza correre rischi reali legati alla solvibilità e all’affidabilità dei nuovi clienti, le aziende hanno bisogno di un supporto che le permetta di capire dove andare. Questo è il principale servizio che offre Euler Hermes, una consulenza specializzata che non si limita alla copertura assicurativa, ma accompagna le imprese nelle loro scelte strategiche, indirizzandole a stringere rapporti commerciali saldi e sicuri all’interno di mercati spesso sconosciuti.

A questo proposito, dall’inizio anno Euler Hermes Italia ha lanciato il “Progetto Export”, un insieme di attività e servizi aggiuntivi messi a disposizione delle imprese decise ad investire nella ricerca di mercati nuovi per i loro business.

Forti di questo aiuto, molte aziende italiane hanno scelto la via dell’export con maggior consapevolezza e minore rischio, riuscendo in questo modo a liberarsi dalle sabbie mobili