Se nella prima puntata abbiamo raccontato la storia di brand e prodotti che non hanno saputo prevedere l’importanza della rivoluzione tecnologica che stavano vivendo e per questo inevitabilmente sono falliti, nella seconda parliamo di quelli che invece hanno fatto di queste tre parole chiave il loro mantra: cambiamento, evoluzione, progresso.

 

 

NETFLIX

 

Nata come competitor di Blockbuster nel 1997 per il noleggio di dvd e VHS via posta, evoluta in streaming con un catalogo di migliaia di titoli, produttrice di telefilm cult: Netflix è ormai la tv online con più abbonati.

Il colosso dello streaming nasce da un’intuizione di Reed Hastings, dopo essere stato costretto a pagare una penale di 40 dollari per aver riconsegnato in ritardo il film Apollo 13. Comincia la sua reale ascesa verticale quando propone un abbonamento mensile senza limiti, tanto che nel 2005 Netflix arriva a spedire un milione di dvd al giorno; ma la vera rivoluzione arriva però nel 2007 quando al noleggio film affianca una piattaforma per lo streaming video che consente di guardare online tutti i film e le serie tv senza restrizioni.

E pensare che nel 2000 si propose per 50 milioni di dollari a Blockbuster, che declinò l’offerta per orgoglio o scarsa lungimiranza, chissà. Comunque un rifiuto che 17 anni dopo suona come un fallimento per il gigante del videonoleggio, e come successo per Netflix, che ormai raggiunge circa 104 milioni di utenti in tutto il mondo.

 

POLAROID ORIGINALS

 

Una nuova era del brand è iniziata. Complice il ritorno della fotografia analogica istantanea, la riscoperta della tecnologia vintage, la diffusione massiccia di Instagram, che rivive il mito attraverso il suo formato quadrato e i suoi filtrini rétro, l’azienda ha lanciato con successo la OneStep2, la nuova macchina fotografica a sviluppo istantaneo che si rifà nel look a quella del 1977 ed è compatibile con le pellicole della serie 600.

Facciamo un passo indietro quindi, a un tipo di fotografia a cui non siamo più abituati, in cui lo scatto va pensato, la luce valutata, l’inquadratura indovinata e il rischio di sbagliare esiste.

D’altronde sono state proprio alcune peculiarità della Polaroid, rivelatesi propiziatorie, a far sì che rinascesse dalle proprie ceneri: l’istantaneità, la condivisione e la fruizione immediata.

 

WIKIPEDIA

 

Nell’era del Web 2.0 si tracciano le linee del fenomeno dello User Content Generated, per cui gli utenti non si accontentano più di leggere e basta, ma vogliono contribuire a costruire, scrivere e diffondere contenuti. Tra le prime a rispondere a questa nuova esigenza Wikipedia, l'enciclopedia online a contenuto libero, collaborativa, multilingue e gratuita, nata nel 2001, che dà la possibilità agli utenti di scrivere, aggiungere o modificare voci, diventando così l’enciclopedia più grande mai scritta.

Un’arma a doppio taglio comunque, che sta segnando forse i primi segni del suo declino. Perché se da una parte ci sono gli utenti fidati, dall’altra ci sono i “vandali” (come Wikipedia stessa li ha battezzati) che, diffondendo contenuti fake, non fanno altro che diminuire la credibilità e l’affidabilità del mezzo.


Wikipedia
 

E-COMMERCE GIOCATTOLI

 

Proprio a ridosso delle feste natalizie è il caso di dirlo: basta resse davanti agli scaffali, basta lunghe code alle casse, basta corse dell’ultimo minuto. I giocattoli per i propri bambini si acquistano online.

Secondo i dati elaborati da Clavis Insight, l’ecommerce in Europa rappresenta il secondo canale di vendita per i giocattoli dopo i negozi tradizionali, per una quota di mercato del 32% e l’Italia si classifica come il terzo mercato dopo Francia e Germania.

I brand più attenti hanno percepito questo trend e non hanno perso l’occasione di sfruttarlo a loro favore. Ne è un esempio Fisher Price, nota marca di giocattoli per bambini, che con lo slogan “Con Fisher Price il Natale 2017 arriva prima” sta promuovendo l’offerta che prevede lo sconto del 20% su alcuni giocattoli acquistati esclusivamente via Amazon sotto le festività natalizie.

Ipod, Apple

 

IPOD

 

Il primo passo dell’ascolto digitale in mp3 è stato il lancio di iTunes, nel 2001, il servizio di download legale di musica. Solo qualche mese dopo è nato il primo iPod, il migliore dell’epoca, che offriva tantissimo in pochissimo spazio. Da lì è stato un continuo crescendo. Modello dopo modello, l’iPod ha riscritto le regole della musica moderna e dei dispositivi portatili. E anche se oggi è relegato ai margini dell’industria, non dimentichiamo che senza questo popolare mp3 forse l’iPhone non sarebbe mai nato.

Ma ormai il suo tempo è compiuto, i modelli Nano e Shuffle non saranno più prodotti e presto verranno anche ritirati dagli scaffali dei negozi. Come poteva sopravvivere all’era degli smartphone, i dispositivi in grado di fare tutto?