L’ Italia è Il primo produttore mondiale di vino ed è italiana la fiera vitivinicola più importante de mondo: il Vinitaly. Quest’anno il celebre evento, giunto alla 52esima edizione, si tiene nei 4.800 metri quadri di Veronafiere tra domenica 15 a mercoledì 18 aprile, diviso in 18 padiglioni e 5 sale stampa. A tagliare il nastro, domenica 15 alle ore 11, è stato scelto il neoeletto Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che inaugura così la rassegna vinicola italiana. Un evento che viene molto da lontano, da quel settembre del 1967 quando a Verona 130 aziende vinicole presentavano per la prima volta il proprio vino ad appassionati ed esperti commercianti. Da allora sono passati oltre cinquanta anni e oggi, a conferma del successo dell’iniziativa, è previsto l’arrivo di 4.319 case produttrici e 15.300 etichette in degustazione.

Il Presidente di Veronafiere Maurizio Danese e il Direttore generale Giovanni Mantovani hanno reso pubblici a Roma (sede l’Agenzia Ice) non solo i grandi numeri ma anche le novità, i traguardi raggiunti e gli obiettivi prefissati per i prossimi anni. L’internazionalizzazione dell’industria del vino risulta essere uno dei temi che più sta a cuore agli organizzatori della fiera. Nel 1978 la fiera si aggiudicava il titolo di “internazionale” con l’ingresso delle prime aziende straniere. Una prerogativa mai rinnegata perché anche in questa edizione saranno presenti operatori del settore provenienti da 130 paesi e l’International Wine Hall (il padiglione esclusivamente dedicato alle aziende estere) ospiterà il 25% di tutti gli espositori del salone, provenienti da 33 paesi esteri con un benvenuto ai nuovi arrivati Danimarca, Etiopia e Santo Domingo.

Uno stand del Vinitaly

Il Vinitaly punta soprattutto al business: «Diminuire il numero dei visitatori generici e aumentare le presenze internazionali e dei professionisti» ha dichiarato Maurizio Danese. L’idea è quella di coinvolgere i non addetti ai lavori in attività collaterali “fuori salone” che si svolgano parallelamente alla rassegna Veronese. Tra le altre, la più importante è “Vinitaly and the City” (quest’anno alla sua quarta versione), un percorso di eventi legati al vino che venerdì 13 aprile (fino al 16) aprirà le danze del Vinitaly nel cuore della città.

Tra i tanti desideri realizzati dai patron del Vinitaly 2018 c’è quello di essere riusciti a colorare di verde uno degli spazi della fiera: il padiglione n°8 diventa quello più green con i 74 stand biologici e biodinamici a marchio VinitalyBio, i 117 dedicati ai vignaioli artigianali del gruppo Vivit (Vite Vignaioli Terroir) e i 158 vignaioli indipendenti riconosciuti da Fivi (Federazione dei vignaioli indipendenti). È dal consumatore di riferimento (italiano e straniero) che deriva la decisione di dare maggiore spazio all’offerta di vini naturali ed ecosostenibili. Nel 2017 le vendite a marchio Bio risultano sono cresciute del 45,3% in volume per i vini e del 40,3% per gli spumanti, per un totale di 4 milioni di litri venduti e un introito di 25 milioni di euro (ricerca Vinitaly/IRI). Anche il futuro dei mercati di riferimento per l’export italiano è “organico”, la Germania sarà nei prossimi anni il mercato chiave per la produzione Bio (dati della ricerca Vinitaly/Wine Monitor).

L’edizione 2018 del salone veneto scommette tutto sui frutti dell’esportazione. Grazie ai mercati esteri il settore del vino sarà rimane un punto di forza per l’economia italiana raggiungendo un valore di 6 miliardi di euro. Nell’organizzazione del grande evento particolare attenzione è dedicata agli operatori cinesi, russi e nipponici, con attività “analogiche” e “digitali” tradotte nelle rispettive lingue. Sulla base dei pronostici per i prossimi 5 anni la richiesta arriverà soprattutto da est: Cina, Russia e Giappone aumenteranno la domanda di vino italiano rispettivamente del 38,5%, del 27% e del 10%.

Per questa ragione i viticoltori italiani sono chiamati a un grande sforzo non solo nel campo della produzione, ma anche in quello della comunicazione. Lo testimonia l’arrivo diItalian Wine – Taste the Passion” la prima campagna globale per la promozione del vino italiano (realizzata dall’Agenzia Ice con la partecipazione del Ministero dello Sviluppo Economico). La campagna, dedicata soprattutto al mercato statunitense (nel 2017 l’Italia è stato il primo fornitore di vino per gli USA) è stata presentata il 26 marzo scorso a New York in occasione del Gala Italia 2018 e sarà “on air” tra maggio e dicembre 2018.