Il settore del turismo registra in Italia una dinamica molto positiva, grazie allo straordinario patrimonio storico, artistico, paesaggistico e al lifestyle del Belpaese sempre di grande appeal. Ciò che piace del brand Italia è infatti il binomio turismo-cultura, punti di forza dell’offerta del paese.

 

A confermarlo i dati del 2016: secondo il Piano Strategico del Turismo 2017-2022 - redatto dal Mibact - nel primo quadrimestre dell’anno i visitatori sono aumentati del 9,3% rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi oltre i 13 milioni, con oltre un milione di persone in più che hanno visitato i musei statali. L’incremento degli incassi ha fatto sì che il nostro paese totalizzasse quasi 6 milioni di euro in più rispetto al primo quadrimestre del 2015. Un trend destinato a prolungarsi per tutto il 2017, secondo Bernabò Bocca - presidente di Federalberghi - che giustifica questo dinamismo con la situazione della sicurezza nel Mediterraneo e con la percezione dell’Italia ancora come un paese sicuro, sia da parte dei turisti che degli investitori. Altri fattori che giocano sicuramente a favore sono il probabile rafforzamento del dollaro, la crescita costante delle presenze cinesi e l’organizzazione di grandi eventi.

Per quest’anno, secondo l’Osservatorio Ciset, è prevista una crescita superiore al 4% degli arrivi dall’estero, a quota 64,7 milioni e una spesa turistica degli stranieri per 36 miliardi.

Colosseo, Roma

 

L’obiettivo adesso è affermare la leadership dell’Italia come il Paese per eccellenza dei viaggiatori a cui piace l’arte, la cultura, l’ambiente e la gastronomia. Fondamentale è regalare un’esperienza indimenticabile di viaggio, grazie non solo alle meraviglie del territorio ma anche alla qualità dei servizi e dell’ospitalità. Per questo scopo, sono tre gli elementi chiave su cui far leva: luxury, digital e food travel.

 

Il segmento del luxury negli ultimi cinque anni ha visto un aumento delle presenze nelle strutture (4/5 stelle), a fronte di un decremento delle categorie inferiori. Una crescita, questa, dovuta in parte anche alla nuova tendenza di ricavare all’interno di palazzi storici o vecchi edifici industriali delle strutture ricettive esclusive. Tra queste rientra l’Hotel Eden di Roma, a pochi minuti da Piazza di Spagna e da Via Veneto e circondato dai giardini di Villa Borghese, luogo storico e iconico che può vantare di aver visto tra la sua clientela capi di stato, famiglie reali e noti personaggi della cultura e dell’arte. È stato reinaugurato di recente, dopo l’acquisizione da Dorchester Collection nel 2013, gruppo che raccoglie alcuni degli hotel più esclusivi d’Europa e degli Stati Uniti. Milano, invece, è stata testimone del lancio in Europa del brand NYX Hotel, la cui peculiarità è l’arte: ovvero artisti locali possono realizzare mostre delle loro opere negli ambienti interni ed esterni. A dare luogo a questa struttura è la sede storica della Philips, trasformata in un 4 stelle con 11 piani, 299 camere e 21 suites.

 

Il connubio tra esclusività ed esigenze date da un mondo sempre più in movimento ha spinto a ripensare anche il concetto di ospitalità, tant’è che una formula che riscuote sempre maggior successo è quella del condotel, nata in Florida ed importata in Italia da AllegroItalia Hotel & Condo: un residence evoluto in cui l’ospite può prenotare un’abitazione per il tempo che desidera, non pagare per il periodo vacante pur lasciando in custodia i propri effetti, e contare su servizi di un hotel a 5 stelle, come Spa, campi da golf e ristoranti gourmet. Questa tipologia è stata lanciata a Milano nel 2010 con una struttura in pieno centro arredata da Armani Casa.

Firenze

 

Dall’altro lato, il successo delle piattaforme digitali, alternative alle classiche agenzie di viaggio e tour operator, sta favorendo la ricettività extralberghiera. L’uso del web sta modificando radicalmente il comportamento dei turisti e le modalità di scelta e pianificazione delle vacanze. Motivo per cui il mercato degli affitti brevi cresce a ritmo esponenziale, a scapito del segmento dei 2/3 stelle tradizionali. Stefano Bettanin, fondatore di Rentopolis, ha dichiarato che in Italia Booking.com detiene il 40% delle vendite, seguito dal 30% di AirBnb, il 15% di Expedia, il 10% di TripAdvisor e il restante 5 di altri operatori.

 

A garantire, però, la distribuzione del flusso turistico durante tutto l’anno è l’eccellenza del Made in Italy, ovvero la filiera enogastronomica. Quest’ultima infatti rappresenta il driver fondamentale dell’identità italiana nel settore turistico globale. Una sicurezza confermata dal Food Travel Monitor 2016 - presentato dalla World Food Travel Association - che dichiara il 49% dei turisti internazionali mossi dalla gola e segna prima tra le mete enogastronomiche l’Italia (insieme a Francia e Giappone).

 

Un fenomeno, quello del food travel, destinato a rinforzarsi nei prossimi anni, visto che i più interessati al cibo sembrano essere i giovani Millennials e gli abitanti di Cina e India, i viaggiatori di domani. Il valore del turista Food&Beverage è tra l’altro molto elevato, data la sua propensione alla spesa dovuta agli acquisti food&wine dei prodotti tipici da riportare a casa e alla tendenza a partecipare ad altre attività culturali durante il viaggio.