«Il Programma ELITE è strategico poiché guida le imprese che hanno potenzialità di crescita verso quel salto imprenditoriale e culturale che la complessità globale ci impone. Confindustria crede molto in questo programma e lo sta diffondendo nel sistema». Così Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria, ha commentato il progetto ELITE di Borsa Italiana rivolto alle PMI più ambiziose e alla ricerca di una chiara strategia di crescita.

 

Confindustria supporta ELITE per valorizzare le eccellenze imprenditoriali e il sistema Italia nel suo complesso anche a livello internazionale, assicurando un’attività di formazione volta a promuovere la cultura manageriale delle imprese e a sensibilizzare sulle opportunità di crescita connesse all’apertura del capitale.

 

La candidatura delle PMI al programma presuppone determinati requisiti, in termini economici (un fatturato minimo di 10 milioni di euro e un risultato operativo in percentuale maggiore del 5%) e di credibilità (un progetto di crescita concreto); e poi di permanenza, che richiedono soprattutto una garanzia di trasparenza, ad esempio attraverso l’aggiornamento periodico del Company Profile o la redazione della relazione semestrale, e di cambiamento, elaborando un budget annuale, un piano industriale o un modello di Governance adeguato.

Piazza Affari, Milano

 

L’iniziativa, nata nel 2012, conta ad oggi 508 aziende appartenenti a 36 diversi settori, con ricavi superiori ai 40 miliardi di euro per oltre 180.000 posti di lavoro in tutta Europa. Il suo scopo è quello di fare sistema e accorciare le distanze tra società e investitori. Come? Fornendogli accesso a numerose opportunità di finanziamento e a un network di grande potenziale, migliorando la loro visibilità e attrattività, affiancando il management in un percorso di cambiamento culturale e organizzativo. La quotazione in borsa è solo una delle opzioni previste al termine del percorso; altre opportunità che le aziende possono valutare in completa autonomia sono ad esempio il private equity o l’emissione di strumenti di debito (i mini-bond). Il valore aggiunto indiscusso rimane la possibilità di crescita e di “fare impresa”, attraversoil connubio di competenze e capitali, il confronto e lo sfruttamento di occasioni di matching di successo.

 

Altra nota vincente è l’internazionalità di ELITE, che ad oggi si interfaccia con PMI di 26 Paesi differenti e vanta accordi e partnership anche in Turchia ed Israele. Ma le ambizioni sono di arrivare in Africa, Asia e America Latina, come ha spiegato Lucy Peyrano, Ceo e General Manager del progetto: «ELITE è oggi un ecosistema dinamico e internazionale. Le nuove aziende italiane che entrano a farne parte possono così aderire a un network ambizioso e virtuoso di società, advisor e investitori da tutto il mondo a conferma della capacità del Paese di supportare imprese eccellenti e competitive».

 

STORIE DI SUCCESSO

 

A ricevere recentemente il certificato ELITE di Borsa Italiana è stata Midac Batteries, l’impresa al primo posto in Italia per la produzione di batterie industriali per carrelli elevatori e al secondo per la produzione di batterie di avviamento per automobili e camion. Negli ultimi anni l’azienda ha registrato una crescita importante, grazie ad una costante attenzione all’innovazione, all’internazionalizzazione e alla valorizzazione del capitale umano. Il progetto l’ha supportata nel suo percorso di sviluppo e le ha permesso di chiudere il bilancio 2015 con un fatturato a 166,4 milioni di euro e un utile netto di 5,4 milioni di euro; nel primo semestre 2016 i ricavi netti sono stati pari a 83,8 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Ad oggi l’azienda ha oltre 500 dipendenti, e una quota di export del 60%, rivolto soprattutto all’Europa continentale, ma anche ad Asia e Australia.

Tra le aziende certificate anche Kasanova, primo player italiano nelle vendite di casalinghi, che registra circa 250 milioni di euro di fatturato, 345 negozi sparsi in tutta Italia, 1.900 addetti di cui l’84% donne, con un’età media di 34 anni.

E un’altra è Golden Goose, il brand di abbigliamento e calzature relativamente giovane – appena 15 anni di vita – con una presenza commerciale in 40 paesi. Una crescita costante la sua, che ambisce, secondo i piani della società, ad un fatturato di 150 milioni di euro entro il 2018, facendo leva anche sulla Cina, mercato in cui il gruppo intende entrare.

Questi e molti altri esempi possono annoverarsi tra le PMI di successo che hanno aderito e portato a termine il programma. ELITE si conferma così un progetto di salvaguardia di eccellenze e in un momento tutt’altro che semplice racconta uno spaccato del nostro Paese fatto di aziende dinamiche, capaci e ambiziose.