In base al maxi indice che ingloba le variazioni congiunturali e tendenziali, destagionalizzate o meno, solo 4 settori chiudono in terreno positivo: mezzi di trasporto, prodotti petroliferi, farmaceutici e chimici. Tutti gli altri sono in terreno negativo, in particolare la metallurgia.

 

PREVISIONI

Anche nel 2016 prosegue la ripresa del settore dei mezzi di trasporto (che comprende anche le moto) che traina i prodotti petroliferi, entrambi favoriti dal basso prezzo del petrolio. Ancora buone prospettive per la chimica fine e per la farmaceutica, che sarà interessata da ulteriori processi di consolidamento tra aziende e sospinta da export, investimenti in R&S e occupazione. L'industria farmaceutica italiana è infatti al secondo posto nell’area Ue dopo quella tedesca ed è al top in alcune regioni come il Lazio. Per la metallurgia l’inversione di tendenza passa attraverso la soluzione ai problemi dei più rilevanti siti produttivi.

 

L’Italia piace ai mega-yacht. Il pre-consuntivo mostra un anno in ripresa con +10% per i ricavi dei cantieri italiani della nautica che restano in testa alla top 30 della rivista americana Showboats international.

 

Nel 2015 gli approdi sono aumentati del 3%. Attese positive per il 2016. Trieste, primo porto italiano per tonnellaggio, anche se i volumi dipendono finora soprattutto dal petrolio con destinazione Nord Europa e dal primo greggio esportato dagli Stati Uniti, punta ad intercettare nuovi traffici dopo l’accordo con Teheran.

 

I viaggi d’affari si riconfermano uno degli indicatori più attendibili dell’economia raggiungendo quota 20 miliardi con un recupero delle mete nazionali. Si accorcia il divario treno-aereo. Amsterdam e Madrid hanno un costo medio del pernottamento alberghiero tra i più convenienti d'Europa. Premiati gli scali del Nord America, l’Estremo e Medio Oriente, mentre perdono quota le mete sudamericane. Per il 2016 è previsto un incremento del 4,5%.

 

A pieni giri il fatturato degli alberghi. Aumento del 5,9% tra gennaio e settembre 2015, raddoppiato il lusso. Gli italiani tornano a viaggiare, boom di ingressi nei musei. Sugli aerei oltre 155 milioni di passeggeri. Prosegue intanto la ristrutturazione della rete ricettiva, meno alberghi ma di qualità sempre più alta: nell'arco di dieci anni i cinque stelle sono praticamente raddoppiati.