Dal 2008 i posti di lavoro persi sono 600 mila, mentre nella media del trimestre settembre-novembre l’indice destagionalizzato della produzione manifesta una flessione dell’1,8% rispetto ai tre mesi precedenti. Nella media dei primi undici mesi dell’anno l’indice della produzione corretto per gli effetti di calendario è diminuito dello 0,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’indice grezzo ha registrato una flessione dello 0,7%. La ripresa si sposta nel 2017 con un +0,8% in valori reali rispetto allo scorso anno.

Le stime Cresme sullo scorso anno rilevano un calo sia nel numero dei bandi per gli appalti sia degli importi. La spesa reale per infrastrutture è quasi dimezzata dal 2007 con una ripresa modesta (1-2%) nel 2016, anno nel quale sono state assegnate tramite appalto 1.781 opere (-24,8%) per un valore di 14,4 miliardi (-9,5%). Le Ferrovie sono al primo posto tra gli enti con 2,8 miliardi di nuovi cantieri. I contratti più importanti sono andati al Consorzio Stabile Sis (Roma-Latina e Cisterna-Valmontone) e ad Astaldi; la Lombardia è leader dei nuovi cantieri. La spesa degli enti locali è salita del 6%.

Nei mesi scorsi il governo ha messo in campo piani e risorse per impostare il rilancio, con piani Rfi per 19 miliardi di euro. Inoltre sono stati sbloccati Patti per il Sud e 28 miliardi di euro del fondo Ue Fsc (Fondo Sviluppo e Coesione, ex Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), che attua l'obiettivo costituzionale di "rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona" (art.119).

Il boom della progettazione - con un’impennata del 77% per i bandi pubblicati - è un ulteriore segnale incoraggiante per il 2017. Il valore dei montepremi è più che raddoppiato. Una spinta al rilancio delle competizioni viene anche dalla pubblicazione del bando del Miur per 52 scuole innovative dal punto di vista architettonico, impiantistico, tecnologico, dell'efficienza energetica e della sicurezza strutturale da realizzare entro il 2019 in tutta Italia con un finanziamento complessivo di 350 milioni di euro.